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I CAVALIERI GAUDENTI e l'enigma di Aelia Laelia Crispis

Angy C. Argent

I CAVALIERI GAUDENTI  e l'enigma di Aelia Laelia Crispis


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Categoria:
Fantasy
Pagine:
8
Data pub:
19 Dicembre 2016
Racconto che partecipa a #mcnatale2016.

Leggenda vera che riguarda la Pietra di Bologna. Di questa pietra e della sua iscrizione si sa poco. Fu scoperta verso il 1600 dall'erudito Giovanni Torre su una parete della Chiesa del Complesso di Casaralta che fu, per due secoli, la sede del Priorato dell'Ordine della Beata Vergine Maria, o dei Frati gaudenti o ancora dei Cavalieri gaudenti. L'ordine fu costituito nel 1233 come "Ordo Militiae Mariae Gloriosae" e fu approvato con una bolla del Papa Urbano IV nel 1261. La pietra è scampata a diverse calamità naturali e ai bombardamenti della seconda guerra mondiale che distrussero il Complesso di Casaralta. Nel XVII secolo uno dei Volta, che sono sempre stati cavalieri gaudenti e proprietari delle mura di Casaralta prima e beneficiari poi, ricopiò su una lastra di marmo l'incisione che ormai nell'originale, a causa dell'usura del tempo, non era più leggibile. Da allora è questa versione che troviamo esposta a Bologna al Museo Civico Medievale. Dell'originale non si sa più nulla. Molte ipotesi nel corso dei secoli sono state fatte circa le parole iscritte sulla pietra, che all'inizio fu spacciata come epitaffio funebre, ben presto smentito dagli studiosi. Alcune di queste teorie ipotizzano che le parole della pietra possano nascondere una formula chimica in grado di produrre la famosa pietra filosofale.

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